|
Costruita
alla fine del Seicento per l'arciconfraternita della Compagnia della
Nativitą, custodisce alcune fasce appartenute, secondo la tradizione, a
Gesł bambino, donde il titolo. Restaurata varie volte, assunse l'attuale
aspetto nel 1862, quando fu completamente ricostruita. La caratterizzano
la facciata a capanna e il portale neorinascimentale, sottostante la
scritta "Gloria in excelsis Deo". L'interno ha una navata
coperta a volta e due altari su ogni lato. Ha opere di M. Garzi, C.
Caroselli e M. Cerruti. |