FILIPPO L'ARABO![]()

Segnalatosi
nella spedizione persiana di Gordiano
III e poi nominato prefetto del pretorio, congiurò contro di lui
fino a quando, ucciso Gordiano III nel marzo 244, fu eletto imperatore dai
soldati, stipulò allora una rapida pace con i Persiani e ritornò a Roma.
Perseguì una politica di conciliazione nei confronti del Senato cercando di
sminuire il peso dell'esercito e valorizzando i ceti più tradizionalisti della
società romana, si dedicò ad alcune opere civili come fondazione di colonie e
costruzione di strade, ottenne una preziosa vittoria sui Carpi nel 247 e poi
celebrò con enorme sfarzo il millenario di Roma nel 248.
Fronteggiò in Oriente le ribellioni di Iotapiano eliminato quasi subito e di un
emesiano probabilmente imparentato con i Severi, Uranio Antonino. Nel giugno del
249 il legato di Mesia e Pannonia, Decio,
venne acclamato imperatore dai suoi soldati, lo scontro tra i due si svolse a
Verona nel settembre 249, Filippo fu battuto e ucciso mentre a Roma i pretoriani
eliminavano Severo Filippo, il figlio nominato cesare.